Quanto è necessario guadagnare per vivere da soli?

Scommetto che hai un’età compresa fra i 23 e i 30 anni, una gran voglia di ricavarti spazi tuoi (niente contro la famiglia, però desideri una più autonoma gestione di tempi e spazi) e il terrore di rientrare nella categoria dei bamboccioni, ovvero degli ultratrentenni che ancora vivono a casa con mamma e papà. O magari sei un po’ più grande e hai semplicemente voglia di capire se stai gestendo al meglio le tue finanze.

Sia chiaro che l’utilizzo in questa sede del termine bamboccioni è ironico; lungi da noi dare credito all’uscita infelice di un politicante che della vita (e delle difficoltà) dei giovani di oggi non sapeva assolutamente nulla. Anzi, questo post nasce proprio per discutere il tema alla luce delle problematiche che noi – noi sì – conosciamo molto bene. Prima di andare ad abitare da soli i conti bisogna farli con attenzione e noi con questo post speriamo di aiutarvi.

Quanto è necessario guadagnare per vivere da soli?

Personalmente ho iniziato a chiedermelo due anni e mezzo fa, un po’ sulla scia degli amici che avevano già fatto il grande passo, e un po’ perché avendo conosciuto la mia ragazza, realizzavo quanto brutto fosse passare gli inverni (che qui al nord non sono il massimo) sempre costantemente all’aperto.

A volte è bello starsene in divano a guardare un film, no?

I miei calcoli dell’epoca si rivelarono imprecisi e mi causarono qualche grattacapo, in quanto mi mancava la consapevolezza delle spese che una persona pienamente autonoma è chiamata a sostenere.
Oggi però sono ferratissimo.

Iniziamo dunque a vederle queste spese, voce per voce, partiremo infatti da esse per determinare l’entrata mensile necessaria al proprio sostentamento decoroso.

Affitto. Vi accingete a vivere per conto vostro (al massimo con ragazzo/ragazza e amici che vi vengono a trovare), quindi un appartamento da 40/50 metri quadri va più che bene, il tipico miniappartamento così composto: soggiorno e cucina in un unico locale, corridoietto, bagno e camera da letto. Probabilmente avrete anche un terrazzino (anche se dal mio punto di vista è inutile e diventa solo un altro spazio da pulire).
L’esperienza mi dice che nel Nord Italia (in provincia) un appartamento arredato di questo genere lo si trova a circa 450 euro al mese (nelle grandi città i prezzi raddoppiano tranquillamente. A Milano un 40 metri quadri vi costa almeno 1000 euro al mese).

Costi di ingresso in una casa nuova. Ahimè quando si entra in una nuova casa si spendono un sacco di soldi. Innanzitutto il proprietario vi chiederà la caparra che corrisponde di solito a 3 mensilità (se ci si rivolge ad un’agenzia si dovrà pagare pure quella, per semplificare qui non la contiamo). Poi dovrete fare gli allacciamenti (di fatto intestarvi luce, acqua e gas) e acquistare ciò che manca (aspirapolvere, stendino, pentole, etc. etc.). Dipende molto, ovviamente, perché ci sono appartamenti in cui c’è già tutto e altri completamente da rifornire, sono tuttavia certo di non esagerare dicendo di tenere pronti 1500 euro per le spese di ingresso.

Bollette / Tasse. Abitando da soli e stando magari tutto il giorno fuori non consumerete granché, non pensate però per questo di spendere poco, ricordate infatti che le bollette sono composte in larga parte da tasse. 110 euro al mese di media sono sicuri.

Connessione Internet. Sappiamo benissimo di non poter vivere senza, quindi aggiungiamo 20 euro mensili per una “saponetta” che garantisca una connessione decente.

La spesa. Questa è una voce che varia in base alle abitudini (quanto piace cucinare, quanto piace il vino, spesa al discount piuttosto che al supermercato, avere spesso – o mai – ospiti a casa), diciamo però che meno di 40 euro a settimana è difficile spenderli, quindi 160 euro al mese.

Automobile. Un incubo, un vero e proprio pozzo senza fondo di spese, soprattutto se siete costretti ad utilizzarla molto, magari proprio per recarvi al lavoro. Nel mio precedente impiego dovevo fare 80 km al giorno fra andata e ritorno, quindi la spesa era veramente oscena, comunque – caso personale a parte – un’auto usata mediamente (contando anche bollo, revisioni, etc. etc.) inciderà sul vostro bilancio per non meno di 150 euro al mese. Se invece avete la fortuna (sì, lo è) di poter prendere i mezzi pubblici, pagherete meno di auto ed il costo di un abbonamento sarà in ogni caso abbastanza contenuto.

Abbigliamento. Altra voce molto variabile: siete fashion victims? Della moda non ve ne frega nulla? Siete costretti per lavoro ad essere molto formali e a curare i vostri capi? Al contrario, lavorate in canotta e pantaloni corti? Se avete entrate limitate e volete abitare per conto vostro ci dovrete stare molto, molto attenti, mettiamo quindi nel budget 70 euro mensili, che sono nulla (e magari causeranno indignazione in qualcuno di voi), ma credetemi che non si può andare oltre.

Sport. Nella mia vita è essenziale e comunque oggi in tanti lo praticano. I prezzi delle palestre possono essere anche molto alti, diciamo però che con 45 euro mensili ci si può garantire un abbonamento in qualche struttura per fare un po’ di movimento.

Cura della persona. Vado dal barbiere ogni due mesi spendendo 15 euro, però mi rendo conto che possa essere lecito desiderare qualcosa di meglio. Una donna, poi, spende necessariamente di più (un/a parrucchiere/a ha altri costi) e va messo in conto anche l’estetista. Diciamo che 60 euro al mese ci stanno tutti.

Vita sociale. Ok a qualche sacrificio per ottenere l’indipendenza economica, ma non è che a venti/trent’anni possiamo chiuderci in casa e privarci di tutto. Quanto spendere? Quante volte a settimana è per voi “giusto” cenare fuori? Quante volte andare al cinema o a teatro? Quanti aperitivi?
Da questo punto di vista sono consapevole di condurre una vita non proprio mondana – liberi quindi di non concordare col budget proposto – però trovo che due pizze fuori al mese (per un totale di 40 euro), un cinema (7 euro), più il resto dei venerdì e sabato bevendo un semplice drink a serata costituiscano una spesa accettabile. Facciamo quindi 100 euro al mese di vita sociale.

Pranzi. Se non lavorate vicino casa dovete necessariamente pranzare fuori, è quindi importante mettere a budget anche questa voce. Talvolta le aziende hanno la mensa e addebitano in busta paga una cifra simbolica (normalmente piuttosto bassa), in altri casi ci si porta il pranzo da casa – soluzione più economica ma comunque non a costo zero -, diciamo quindi che considerando 4 euro al giorno di media – magari mettendoci dentro anche quei due caffè alla macchinetta che nessuno si fa mancare – arriviamo a 80 euro mensili e ci avviciniamo secondo me ad un importo realistico.

Ferie estive. Una settimana via in estate se la merita chiunque. 75 euro moltiplicati per dodici mesi fa 900 euro, ovvero un importo che consente una vacanza (trasporto + alloggio + altre spese).

Spese extra. Se considerandovi particolarmente disciplinati non vi sentite toccati da questa voce sbagliate di grosso. Gli inconvenienti sono sempre dietro l’angolo e incredibilmente capitano spessissimo, quasi tutti i mesi, tanto da diventare certezze. Mi riferisco a possibili multe, rotture dell’automobile, matrimoni (che capitano sempre quando con i soldi non ci stai dentro), compleanni e festività (volete non fare il regalo?), manutenzione straordinaria della casa, visite mediche, il dentista, etc. etc. Mettete in conto almeno 30 euro al mese.

Sommando tutto (ad eccezione dei costi di ingresso che si pagano una volta sola e quindi non vanno contati) otteniamo il per nulla trascurabile importo di 1350 euro… Niente male no?

Ovviamente non tutti i mesi ci saranno tutte le spese, ma a fine anno vi renderete conto che le medie sono corrette.

Moltiplicando uno stipendio di 1250 euro netti per 13 mensilità e dividendo il totale per dodici (ovvero i mesi “veri” dell’anno), otteniamo 1354 euro netti ogni mese.

Praticamente un trattamento economico niente male per un giovane di oggi (netto di € 1250 per 13 mensilità) rappresenta la soglia minima per vivere per conto proprio. Purtroppo però senza risparmiare nulla e di certo non facendo la bella vita!

Non so se ve ne siete accorti, ma non abbiamo nemmeno preso in considerazionel’ipotesi di qualche weekend fuori porta con amici o ragazza/o…

Questo è quanto ho vissuto nel mio primo anno e mezzo da solo e quanto vivono tantissime persone in Italia.

Nonostante non sia affatto facile, mi sento di consigliare a tutti l’esperienza. Vivere da soli con uno stipendio normale (= basso) è dura, ma fa capire tante cose che in famiglia ci arrivano un po’ smorzate.

Dopo circa un anno così, ho capito che non andava bene e ho cambiato lavoro.

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