Mattia

Sarà un segno inequivocabile dell’età che avanza, ma a trent’anni suonati mi è venuta voglia di parlare di me. Non di me a caso, bensì della mia vita professionale. Perché? Cercherò di spiegarlo nelle righe che seguono.
Nato e cresciuto in una città del Nord mi sono laureato in Scienze della Comunicazione (sì, la famigerata).
Nel mio approccio al lavoro ho avuto varie fasi: quella carrierista senza se e senza ma (del genere “voglio diventare Amministratore Delegato”); la rassegnata (otto ore e via a casa); quella della svolta imprenditoriale (un grande classico); quella del “ho sbagliato tutto” con conseguenti piani di drastico cambiamento; ovviamente non mi sono fatto mancare la sempre verdevado a vivere all’estero” (un altro grande classico italiano) e la modaiola rivalutazione del lavoro manuale che, come ci viene detto e ripetuto, rappresenta il futuro (ma è poi vero?).
Oggi francamente sento di aver superato tutto ciò. Non so se sia un bene o un male ma è un dato di fatto. Non so dove il mio percorso professionale mi porterà, voglio però che sia stimolante, interessante, che mi arricchisca come persona, che mi regali belle esperienze. Ecco, della carriera non mi interessa granché, però a un lavoro interessante non vorrei rinunciare.
Dalla laurea ad oggi ho cambiato vari lavori e mi sono cimentato in ambiti anche molto diversi alla ricerca appassionata di ciò che veramente mi piace fare. Ho lavorato in Italia e all’estero, in posizioni “da ufficio” ma anche esterne all’azienda, “sul campo” diciamo. Ho operato in aziende multinazionali e in piccole PMI. Per fare questo, ho sostenuto dozzine di colloqui sia in italiano che in inglese.
Ho accettato lavori sbagliati e rifiutato lavori molto belli; ho cercato però ogni volta di rimediare tornando in carreggiata senza piangermi addosso.
Il mio è un percorso imperfetto, proprio per questo però molto ricco di esperienze e storie interessanti da raccontare.
Sarei felice se i miei post diventassero preziosi per qualcuno in difficoltà. Qualcuno che deve fare una scelta ma non sa che pesci pigliare o che che si trova a fare il lavoro sbagliato e non sa come uscirne.

Credetemi, una soluzione esiste sempre!