Avviso ai giovani alla ricerca di prima occupazione: il magico mondo delle aziende non esiste!

Pochi giorni fa ho rivisto su YouTube questa celebre clip tratta dal mitico Fantozzi e mi sono letteralmente piegato in due dalle risate:

“E’ un bel direttore”, “un santo!”, “apostolo!”, espressioni tanto ridicole quanto, se non realistiche, rivelatrici di quella che è veramente la vita d’azienda. Fantozzi è un capolavoro che dovrebbe costituire materia d’esame nei corsi di economia aziendale, altroché un semplice film comico!

La verità è che la vita in azienda è per davvero quella dello sfigatissimo ragionier Ugo e non solo se, come lui, vi votate ad un’esistenza umile, dimessa e lontana dalle posizioni di comando.

La nuvola di Fantozzi è trasversale e (fin troppo) democratica, può fermarsi sopra la testa di tutti, a quasi ogni livello gerarchico, in ogni fase della vita lavorativa, in ogni tipo di ambiente.

Stenterete a crederlo ma la vessazione fantozziana è paradossalmente anche più forte nella vita dei colletti bianchi delle multinazionali/studi legali/società di consulenza, dove spirito competitivo estremo, assenza di scrupoli e disponibilità assoluta nei confronti del lavoro trasformano le persone in ingranaggi che devono girare il più velocemente possibile, pena essere gettati nella spazzatura senza pietà.

Weekend saltati, vacanze posticipate a non si sa quando, orari impossibili, rospi ingoiati, cazziatoni epici, smancerie necessarie, umiliazioni, rimproveri ingiusti diventano la norma, e attenzione a non incazzarsi che si passa da permalosi o peggio.

Le sole possibilità di uscire dal circolo vizioso fantozziano sono la fortuna di capitare nel “posto diverso” (l’oasi felice per intenderci), o l’arrivare ad un livello di comando talmente elevato da non dover più rendere conto a nessuno o quasi.

Non vuole il post demotivare il lettore, solo avvisarlo che “il magico mondo delle aziende” (che talvolta ci si prospetta sui banchi di scuola) semplicemente non esiste, Fantozzi ce lo insegna.

Il mondo del lavoro è il regno dei resilienti e di quelli che si sanno adattare velocemente. Naturalmente occorre moltissima forza psicologica per avanzare imperterriti senza scoraggiarsi (e certamente non tutti ne hanno a sufficienza), tuttavia resilienza, adattabilità e forza mentale sono risorse da sviluppare a tutti i costi, perché oggi più che mai i percorsi di carriera – anche quelli destinati al successo nel lungo temine – non sono più lineari e alternano successi a sconfitte, giorni brillanti in cui ci sembra di poter conquistare il mondo a momenti di profondo scoramento. La carriera lineare “pacifica” per cui si entrava in banca da impiegato per lentamente diventare dirigente semplicemente non esiste più.

Dunque toccherà anche fare i ruffiani e dire “è un bel direttore”, qualche volta, e magari sopportare delle ingiustizie. Ma la consapevolezza dell’ambiente che ci circonda o ci aspetta e della strada da seguire sul lungo termine rende vincenti.

 

 

La clip è tratta dal film Fantozzi

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